
In questi ultimi giorni i gesti di intolleranza nei confronti dei soprusi di Equitalia si vanno moltiplicando in tutta Italia. I telegiornail di ogni canale e tutti i quotidiani si sono uniti in un coro di condanne. Si sono sprecati servizi ed inchiostro per paralre di chi lavora in Equitalia, della polizia che pesta chi prova a togliersi il cappio dell’usura, ma neanche una parola è stata spesa per la gente che sempre più spesso trova nel suicidio l’unica soluzione ad una situazione senza via d’uscita. Tutti i politici, tutti i banchieri, tutti i padroni si sono uniti in un coro unanime di condanna di quanti accaduto a Napoli, dove un centinaio di persone sono state violentemente attaccate dalle forze dell’ordine solo perché aveva inscenato una manifestazione davanti alla sede di Equitalia. I media hanno insistito sulla possibilità che dietro gli atti di ribellione contro le discariche, contro equitalia e contro la Tav esista una regia unica e su questo ci sentiamo di dire che siamo d’accordo. Esiste sicuramente una regia unica ed è quella di chi si arricchisce avvelenandoci i territori, derubandoci e cassintegrandoci, tutto il resto viene da sè. I nodi vengono sempre di più al pettine. Era solo una questione di tempo. Da masticare non ci hanno lasciato che il bavaglio, mentre loro continuano ad arricchirsi. Dalle buste paga di ogni lavoratore sono stati rubati più di NOVEMILA EURO in dieci anni. A questo si aggiunge il tentativo di toglierci ogni possibilità di immaginare un futuro, prenendoci soldi, automobili, case, distruggendo intere famiglie e i loro sogni. Tutto nel silenzio di un sindaco che sembra non accorgersi di quanto avviene per le strade e sembra non avere intenzione di affrontare un’emergenza sociale come questa.
E’ impossibile continuare su questa strada, bisogna chiudere Equitalia subito.
Bisogna urgentemente lavorare ad una sanatoria per tutti i perseguitati da Equitalia con redditi più bassi. E’ necessario mettere in crisi questo sistema basato sulla crisi.
E possiamo farlo solo tutti insieme.
Crisi alla Crisi…
Curiosando un po’ sulle bacheche dei compagni stamattina abbiamo visto rigirare un articolo in cui Maradona viene schifosamente strumentalizzato da gente infame che si propone di creare un partito contro Equitalia. Ci rendiamo conto che l’operazione sia disgustosa e che abbia tratto in inganno un bel po’ di gente. La questione è andare a vedere chi si pone a capo di questa fantomatica formazione politica (che non si sa neanche se vedrà mai la luce). Non solo l’infame Francesco Saverio Borrelli, noto arrivista e ladruncolo dai tempi dell’università fino all’ombra di Pecoraro Scanio. Ma sopratutto la presenza di un fascista come Pisani. Questo avvocato, con studio in Piazza Vanvitelli al Vomero, è conosciutissimo per le sue frequesntazioni in ambienti di estrema destra. Prima con Forza Nuova e poi con i bravi giovani di Casa Pound, per i quali ha anche speso parole di solidarietà quando tutta la città si era opposta alla loro manifestazione nazionale (diventato poi un girotondo) a cui poi lui stesso ha preso parte. Pertanto, questo personaggio è vomitevole due volte: la prima è perché è un fascista e la seconda è perché sta strumentalizzando la questione di Diego che ha sempre sostenuto la causa dei popoli in lotta come Cuba e il Venezuela.
Con Luca nel cuore!!
S
i è trasformato in un corteo il presidio in solidarietà alla lotta No Tav e a Luca Abbà, precipitato da un traliccio dell’alta tensione per il blitz di carabinieri e polizia che (persino con un giorno di anticipo) hanno sgomberato il presidio in Val Clarea per procedere al sequestro dei terreni. Un altra azione militare dopo lo straordinario successo del corteo No-Tav di sabato.
Luca versa in condizioni molto gravi al CTO di Torino e oggi si sono improvvisate iniziative in tutta Italia per gridare la nostra rabbia e dire basta alla militarizzazione che assedia le comunità della Valsusa, figlia di un insensato affarismo. Lo stesso che abbiamo conosciuto nelle lotte contro le discariche in Campania.
Oltre duecento persone sono accorse al presidio lanciato oggi in piazza Trieste e Trento a Napoli, che si è rapidamente trasformato in un corteo che ha attraversato le zone rosse dello shopping cittadino come via Roma e il centro storico, ingrossandosi ulteriormente.
movimenti napoletani
11 APRILE VAL SUSA IN OGNI CITTA!
L’iniziativa del 9 maggio al complesso universitario di monte sant’angelo non va vista come un singolo evento isolato, ma come una giornata inserita in un percorso di riappropriazione e riapertura degli spazi inutilizzati. I campi sportivi delle aule T, infatti, restano quotidianamente chiusi a causa di una loro presunta inadeguatezza allo svolgimento di attivita’ sportive (asfalto sdrucciolevole, inagibilita’ degli spogliatoi ecc). Queste pero’ sembrano le solite scuse che le istituzioni accademiche ci rifilano pur di non assumersi la responsabilita’ politica che si cela dietro la chiusura di un luogo di socializzazione.